Sergio Garbellini: il lato oscuro dell’amore

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Poesie scelte da Dimitri Ruggeri

*

La mia prima poesia
4.5.1946

Là, dove il ciel lambisce la grandezza
e dove un fiume tocca solo i lembi
di Cotanta Città, che noma Altezza
ogni popolo o razza e a Lei s’inchina,
io nacqui.

Il tempo della casta fanciullezza
fu triste, martoriato dalla guerra,
fin quando, crudelmente, la tristezza
armò di penna la mia man divina
e tacqui.

Eventi che la Storia ha già scolpiti:
le bombe che fischiavano sui tetti,
le grida laceranti dei feriti,
le strade ricoperte di macerie
e fame!

Le vedove, del mondo partigiano
votate al sacrificio per la Patria,
e gli orfani cresciuti in modo insano
per colpa d’un conflitto doloroso,
infame!

Tacque la voce, ma gridò la mano
quegli orrori cruenti della guerra,
nel mesto pianto del relitto umano
che inerme, grida al mondo e, lento, muore
in pace.

La penna, oggi, scrive a malincuore
quegli orrendi episodi e la memoria
cerca, con forza, di dimenticare
la guerra, coi suoi drammi luttuosi,
e tace.

*

Il libro della vita
(Riflessione poetica sul mistero dell’esistenza)

Mi alzo sempre alle quattro in punto
e scrivo nel silenzio del mattino.
Mi godo l’alba mentre sorge il sole
con la natura che mi dà il “buongiorno”.

E tutte le mattine un passerotto
svolazza sul balcone, prende il cibo,
mi guarda in modo strano, poi si gira
e s’alza in volo verso il proprio nido.

Di fronte a me … il massiccio del Velino!
L’enorme vetta, sotto il cielo azzurro,
mi appare sullo sfondo del paesaggio
e sembra un quadro appeso nello spazio.

I tetti rossi, sparsi tutti intorno,
trasmettono una pace indefinita.
Le strade mute, attendono il risveglio
dei cittadini pronti al nuovo giorno.

La luce dei lampioni ancora accesi
contrasta in modo netto con i raggi
del sole che pian piano fanno breccia
nel buio della notte che scompare.

Silenzio! Intorno a me c’è solo pace.
Ancora qualche ora e poi il frastuono
riprenderà possesso, come sempre,
dei soliti rumori quotidiani.

Dall’alto il sole stenderà il suo manto
di raggi d’oro sopra il panorama.
Le strade torneranno a riempirsi
mettendo in moto il vivere di sempre.

In fondo a queste scene … c’è un arcano …!
Il giorno nasce e … quando è sera muore,
… ma strappa un’altra pagina importante
dal libro occulto … della nostra vita !

*

Amore e gelosia

Quei tuoi occhi provocanti,
quei capelli sciolti al vento
e il rossetto troppo acceso
sulle labbra sensuali
m’hanno fatto innamorare
di te.

Quel tuo sguardo,
quel sorriso,
quella bocca,
quel tuo viso
e il tuo corpo
seducente
non mi fanno
più dormire.

Non riesco a lavorare,
non riesco più a pensare
e se alzo gli occhi al cielo
intravvedo il tuo sorriso
e mi sento di volare
da te.

Sto sfiorando
la follia
per la forte
gelosia.
Sono un uomo
ormai distrutto,
reso schiavo
dall’amore.

*

Al mio uomo

Non ti è mai venuto in mente
che una donna in un rapporto,
vuole amore e vuole amare,
vuole avere e vuole dare?

Ma tu pensi solamente
a placare i desideri
con approcci assai fugaci
senza còccole, né baci.

Questo gioco che tu fai
non è amore e tu lo sai!
tu mi usi e … te ne vai,
non ti sento quasi mai.
Un bel dì ti accorgerai
che tu prendi ma non dai!

Tutto questo non è amore
sono fredde prestazioni,
è una forma di violenza
che mi arreca sofferenza!

Ma perché non vuoi capire
che una donna innamorata
quando vive un’attrazione
sa morire di passione?

Ogni volta che tu vuoi
mi concedo ai giochi tuoi,
… ma una volta, se lo puoi,
accontenta i sogni miei
e vedrai che prima o poi
… giocheremo tra di noi!!!

*

Il lato oscuro dell’amore

La bellezza della vita
la si apprezza nell’amore,
quando arriva silenziosa
la scintilla in fondo al cuore.
Ma l’amore è assai incosciente
non rimane mai fedele,
prima dona il paradiso,
poi trasforma il miele in fiele !
Io credevo in un legame
contornato di passione,
fino a quando d’improvviso
son caduta in depressione !
Tutta colpa di quell’altra
che lo ha reso schiavo al sesso,
da quel giorno il cuore mio
batte a vuoto ed è malmesso !
Ogni sera dentro il letto,
il mio corpo sembra morto,
perché soffro ricordando
ogni intimo rapporto !
Sono sola e penso a lui,
sono ancora innamorata,
lo desidero, lo amo,
sono proprio disperata !
Ogni uomo è un mondo strano,
io l’amavo e mi ha tradita,
sento un triste, enorme vuoto
dentro l’anima ferita !
Non dirò mai più a nessuno:
“Io ti amo con ardore !”,
perché, spesso, questa frase
lascia dentro un gran dolore !
Ho perduto la fiducia,
perché l’uomo è come il vento,
quando arriva dà sollievo,
poi, ti lascia nel tormento !
L’esperienza maturata
m’ha insegnato che la vita
va onorata e va difesa
pur se ho perso una partita!

[…]

Sergio Garbellini è un poeta che vive a Magliano dei Marsi (AQ). Visita il suo sito

 

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