Guido Tracanna: come un gruppo elettrogeno al freddo e al gelo

Poesie scelte da Dimitri Ruggeri

*


L’avvento della neve

Il bastone dei mendicanti
poggia sulle gocce
degli autunni
quanti inverni
piovuti
sui loro mantelli
quanti anni
nei loro occhi spenti
la neve ora scende
la neve che copre le orme
arrampica il bianco
del tempo che corre
sulle barbe ormai pronte
intrise di giallo
e intense d’odore…

…la neve porta tepore
come una madre
l’aria che viene
stringe
ogni fiocco cadente…

…e tutto è così vergine
…muto …innocente
come sospeso in aria
per sempre.

*

Globlob

Il mondo moderno
vive il suo delirio tremendo
blobbando onnivoro
ciò che ha intorno
il mondo odierno
incede col gusto pago
dell’ostentazione
verso una concezione
neo-barbara del bello
il mondo odierno
cede al modello tribale
col disincanto
dell’erba del giardino accanto
al suo credulo vuoto intanto
vende sutra narghilè piramidi
come se rubasse dolci ai bambini…

… The Age after
l’imperversare disarmante
del cemento
covava nel cuore
l’ascensore
razione a carrucola
della vita
…a me piace salire le scale
col fiato che supera il cuore
col cuore che vola
quando andavo a scuola
l’ascensore non c’era
e l’ultima rampa schiudeva
la porta di casa
come una meta…

*

La diaspora del pensiero

Tremo tremo e tremo
come un gruppo elettrogeno
al freddo e al gelo….
nudo di lana e d’acciaio…
sulla piazza di Febbraio -corto e amaro-
chiazza di lampioni allampanati
uomini soli
e vetri in frantumi…

Sì… vagare la sera
è una scelta
che costa cara nella vita
ma io so come mi chiamo
come Nicodemo
e non sono così scemo
che vago per gioco
in una notte a caso…

… la patina
delle luci artificiali
offusca
i segni del cielo
depone le stelle…
nelle metropoli
saremo popoli
di metereoignoranti…

… tremo tremo
e trrremo
mentre dentro
diaspora il pensiero.

*

Proiezione

Da isole di suoni
a titanici silenzi
la roccia schiude
la breccia dell’emozione…
essere un essere
in proiezione…

Semo saliti alle Nocicchie
aju borgu de Casaline
‘nanzi alle gole
‘è Palestine
ju silenziu ci ‘ngiurò
ju cane delle pecore abbaiò
a quisti tratturi de pace
ci fece scappà
pecchè lo sapea
che j’ome è ‘nu lupe

*

La vita di carta

Delende cartapeste
nastri morti dopo le feste
crolli di castelli di carta
da un fiato di vento
castelli in aria biglietti a tempo
fogli a fastello alle soffitte bigie
su scrivanie di stasi…

… sulla vita di carta
non sono penna che scrivo su bianco
ma taglio di forbice in un accanito
gioco di morra.

[…]

Tracanna Guido (L’Aquila, 1972), è laureato in Scienze Religiose presso la P.U.L. con una tesi sul disagio adolescenziale in contesto scolastico ed è insegnante di Religione Cattolica incaricato dal Vicariato di Roma. Ha collaborato con numerose risviste e giornali ed ha avuto molti riconoscimenti in premi e concorsi letterari.
Ha pubblicato: La Torre del silenzio, Ed. Presenza, L’aquila 1995 – Episuoni, Ed. Cammin di nostra vita, Roma 1997 – L’avvento della neve, Ed. Arkhè, L’Aquila 2014 (doppia silloge) – Aquila Mater mea, (videopoesia) realizzata con l’Ass.ne Ricordo (L’Aquila).

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